Il Presidente, Ernestino Prevedello, spiega che l’intervento è destinato ad aumentare il grado di sicurezza idraulica del territorio dopo i recenti eventi meteorologiciIl Consorzio di bonifica ‘Acque Risorgive’ è impegnato in una serie di interventi di ripristino di tratti franati dei corsi d’acqua che attraversano il territorio del Miranese e della Riviera del Brenta. Una prima tranche di lavori è già stata portata a termine nei comuni di Mira e Campagna Lupia. Sono stati interessati gli scoli Fossa del Palo, Boligo e Tronco Comune lungo i quali l’impresa appaltatrice Delor Snc di Mira ha provveduto a ripristinare i tratti dissestati delle scarpate, per un importo di 70 mila euro finanziati con fondi consortili.
Entro settembre dovrebbero concludersi i lavori già consegnati all’impresa La Cittadella di Conche di Codevigo che riguarderanno invece i comuni di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala. Essi sono finanziati per l’importo di 101.251 euro con fondi provenienti dalla Regione Veneto grazie al riparto del fondo per il ripristino delle opere pubbliche di bonifica danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche nel mese di maggio 2008. Con essi l’impresa appaltatrice La Cittadella Snc di Conche di Codevigo interverrà per rispristinare i tratti dissestati delle scarpate del fiume Muson Vecchio, dello scolo Caltana in comune di Santa Maria di Sala, dello scolo Fiumetto in comune di Spinea e dello scolo Lusore in via Barbato e via Braguolo a Mirano.
Altro intervento di ripristino degli argini del Muson Vecchio sarà realizzato in via Vallone-Via Ponte Grasso a Salzano. L’intervento prevede il consolidamento con pali e materiale lapideo ed è inserito in un lotto di lavori che saranno realizzati nel tratto più a monte.
“Gli interventi in questione – spiega il presidente di ‘Acque Risorgive’, Ernestino Prevedello - aumentano il grado di sicurezza idraulica dei collettori interessati in quanto stabilizzano gli argini e le scarpate che hanno subito un ulteriore aggravio anche dai recenti eventi meteorologici che hanno interessato il territorio consortile”.