martedì 3 luglio 2012

STATO DI CRISI IDRICA: LA PROPOSTA DEI CONSORZI IL PORTALE IRRIFRAME PER UN USO OTTIMALE DELLA RISORSA IDRICA


La mattina del due luglio, presso la sede della Regione Veneto, a Palazzo Linetti, si è discusso sullo stato di crisi idrica in merito alle ordinanze emanate nei mesi scorsi, la cui ultima con scadenza il 30 giugno. I Consorzi di bonifica veneti, per poter garantire l’irrigazione all’agricoltura, ora estremamente necessaria, hanno chiesto di azzerare i vincoli imposti dalle ordinanze regionali precedenti, che prevedevano la riduzione delle derivazioni del 5%-10%, oltre alle limitazioni sulla produzione di energia elettrica da parte dei gestori delle centrali idroelettriche sui bacini montani per poter invasare la maggior quantità d’acqua possibile. Le stesse ordinanze, hanno inoltre previsto il calo dei minimi deflussi vitali dei corsi d’acqua. Giuseppe Romano, Presidente UVB: “le riduzioni avvenute nei mesi scorsi, grazie anche ad una primavera ricca di precipitazioni, non hanno sortito effetti negativi. I Consorzi di bonifica si sono impegnati, assieme agli altri gestori, a preservare la risorsa idrica in vista della stagione estiva, dando sostegno alle ordinanze restrittive della Regione. I laghi, ad oggi, sono in condizioni ottimali e l’agricoltura necessita di quest’ acqua per irrigare i terreni, al fine di non compromettere i raccolti.” Alcuni giorni senza e i raccolti sono persi, ma la Regione sembra intenzionata al proseguo dell’ordinanza con una riconferma delle limitazioni, seppur lievi.

Si tratta di un problema che tocca da vicino gli agricoltori, che fanno fatica ad irrigare a sufficienza i campi. In più, con l’arrivo dell'anticiclone africano subtropicale “Caronte”, le condizioni delle campagne, già provate dalla scarsità di precipitazioni con il deficit pluviometrico passato dai -147 mm di fine maggio agli attuali -153 mm, si complicano ancora di più.
Considerando il delicato periodo per la crescita colturale e le richieste degli agricoltori, i consorzi di bonifica e di irrigazione hanno attivato ovunque il servizio di irrigazione, che provvede ogni anno a fornire 4 miliardi di metri cubi d’acqua a 908.488 ettari di superficie servita da opere consortili; attualmente però, le disponibilità idriche in Veneto presentano delle preoccupazioni. E se per i cittadini scattano i consuetudinari richiami per un uso lesinato e ben mirato della risorsa idrica, evitando sprechi e combattendo i prelievi abusivi, nelle campagne sono già pronte le soluzioni. Prosegue, infatti, l’immane sforzo di riconversione degli impianti irrigui a scorrimento in impianti pluvirrigui (a pioggia), in grado di garantire un maggiore risparmio idrico. Inoltre, è a disposizione di tutte le aziende agricole , la piattaforma informatica di consiglio irriguo Irriframe, operativa in tutti i Consorzi di bonifica del Veneto.
“In questo quadro – commenta Giuseppe Romano, Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche – il progetto IRRIFRAME, risulta un metodo innovativo e all’avanguardia per l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua in agricoltura: il sistema avrà come zone di riferimento le aree agricole irrigate e valuterà per ciascuna di esse l’idroesigenza delle colture, le indicazioni meteorologiche, i dati sullo stato idrico del suolo e della falda oltre alle caratteristiche dell’impianto irriguo.
Incrociando tali parametri, Irriframe calcolerà il bilancio idrico, fornendo indicazioni agli agricoltori su quando e quanto irrigare, attraverso l’invio di SMS. Ciò permetterà di ottimizzare l’utilizzo d’acqua, risparmiandone il consumo (fino al 30%), riducendo quindi i costi di produzione e incrementando la competitività dell’agricoltura veneta, attraverso una migliore qualità del prodotto, che oltre al tradizionale mais, vanta anche altri importanti prodotti tipici che fan del Veneto una tra le più importanti regioni italiane.”

Ufficio Comunicazione Unione Veneta Bonifiche
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