mercoledì 26 settembre 2012

Più soldi per il ripopolamento ittico


Si è fatto il punto sui vari aspetti e risultati finora ottenuti dal Consorzio Delta del Po, che da sempre, promuove iniziative volte allo sviluppo della zona costiera e alla creazione di zone di tutela biologica marina, incentivando il ripopolamento delle risorse ittiche attraverso l’istituzione di zone di tutela biologica. Un modo per proteggere le tegnùe, formazioni sottomarine costituite da rocce distribuite a poco più di un miglio dalla costa fino al centro dell’Alto Adriatico. Questo il progetto presentato venerdì 21 settembre al Museo Regionale della Bonifica Cà Vendramin. 
Fabrizio Ferro, presidente del Consorzio di bonifica Delta del Po, dopo aver sollecitato Regione e lo Stato a dare risposte sul fronte delle campagne rodigine, devastate dal caldo torrido e dalla siccità, che ha lasciato pochi centesimi in mano agli agricoltori, ha proseguito spiegando le finalità degli interventi di allestimento delle barriere artificiali sommerse in aree interdette alle attività di pesca e che di recente hanno interessato i fondali marini antistanti la costa polesana. Il Direttore del Consorzio, Giancarlo Mantovani, ha auspicato che in futuro si possa proseguire nella realizzazione di ambienti artificiali idonei al ripopolamento ittico con ulteriori impegni di spesa funzionali da parte della Regione. Il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero, ha sottolineato l’importanza del convegno “che mette in luce l’azione del Consorzio di Bonifica Delta del Po per la salvaguardia del territorio e la gestione delle acque interne e marine”. Il viceprefetto Carmine Fruncillo: “Questo convegno punta l’at t e n z i o n e sui problemi del luogo: questi interventi arricchiscono il territorio e rendono migliore l’ambiente a vantaggio di tutti”.