giovedì 4 ottobre 2012
Andrea Crestani, Direttore UVB, risponde sul contributo di bonifica
Perchè ad ogni forte pioggia la mia casa finisce sott’acqua?
La cementificazione selvaggia in costante aumento (51.000 ettari di territorio cementificato in più rispetto agli anni ‘80), di certo non ha aiutato il sistema comunale di smaltimento delle acque.
Le fognature, in gestione ai comuni, sono ormai obsolete ed impossibilitate a conterenere le piogge di elevata intensità, che sempre più di frequente colpiscono la nostra Regione.
Seppure non di nostra competenza, stiamo collaborando con le Amministrazioni comunali al fine di
ridurre il rischio idraulico nei centri urbani, atttravero la realizzazione di casse di espansione che vadano a contenere le acque quanto piove troppo. A dimostrazione del nostro impegno in questo verso va la stipula dei Piani delle Acque, autentici strumenti di condivisione delle conoscenze sul territorio tra tutti gli enti responsabili al fine di fare squadra nella prevenzione dei rischi da allagamento.
Ma i Consorzi di bonifica stanno fermi a guardare? non dovrebbero garantirmi la sicurezza idraulica?
Seppur, a volte, non si riesca a percepire l’attività del Consorzio sul territorio, è giusto far sapere che a veicolare le acque meteoriche dai centri urbani fino a farle defluire a mare o nei canali consortili sono i Consorzi di bonifica.
Per chi abita al quarto piano di un condominio è legittimo chiedersi perchè paga, ma se a qualche km da quel condominio c’è un canale sul quale opera un’idrovora gestita dal Consorzio di bonifica, e che proprio grazie a quell’idrovora il suo piano terra rimane all’asciutto, riesce più facile capire l’importanza dei Consorzi per il territorio.
