Entro l’anno nascerà un interessante ed innovativo rapporto di collaborazione fra Consorzi di bonifica ed organizzazioni dei consumatori del Veneto.
E’ questo l’importante obbiettivo raggiunto dal confronto promosso dall’Unione Veneta Bonifiche con il mondo consumeristico regionale, rappresentato nell’occasione dalle associazioni ADICONSUM, Lega Consumatori A.C.L.I., CODACONS, Unione Nazionale Consumatori, Federconsumatori.
Le organizzazioni dei consumatori, consce della fondamentale importanza di questioni quali la difesa idrogeologica del territorio o la gestione delle acque, saranno parte attiva, attraverso apposite convenzioni, nel diffondere la conoscenza sull’operato dei consorzi di bonifica; le stesse organizzazioni si sono anche candidate ad essere parte attiva nella soluzione, in via bonaria, di eventuali controversie fra utenti e consorzi.
Il secondo obbiettivo, cui si punterà entro fine anno, è la stesura di una Carta dei Servizi, con cui, nell’interesse dei contribuenti, saranno certificati gli standard qualitativi, che i Consorzi di bonifica si impegnano a rispettare.
Giuseppe Romano, Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche: ”La trasparenza verso i contribuenti è una delle nostre priorità. I Consorzi di bonifica hanno origini antiche ma svolgono compiti modernissimi, che resistono nei secoli grazie al legame strettissimo con il territorio, essendo enti in prima fila nel mantenere gli equilibri idraulici e di uso dell’acqua, garantendo l’irrigazione alle colture nostrane e la sicurezza idraulica delle aree agricole ed urbane.
Inoltre, i 110 milioni di euro, di cui 80 milioni per la bonifica (55% provenienti dalle città, 45% dalla campagna) e 30 milioni per l’irrigazione (provenienti dalle campagne), che entrano nelle casse dei Consorzi, vengono reinvestiti nei territori di provenienza, nel pieno principio del federalismo. In termini di efficienza gestionale, l’incidenza del personale che opera nei Consorzi si attesta sui 45-50% e si tratta in larga misura (70% circa) di operai che, per 365 giorni all’anno, gestiscono e provvedono alla manutenzione di circa 18.000 chilometri di canali ed oltre 8.000 chilometri di rete irrigua. Tutto questo grazie al contributo versato dai nostri contribuenti.”
“La necessità di collaborare con i cittadini e i loro organismi di rappresentanza, tra cui le Associazioni dei Consumatori, diventa oggi di fondamentale importanza al fine di garantire una miglior comunicazione nei confronti dei contribuenti e un maggior coinvolgimento dei portatori di interesse. La nostra prerogativa è far vedere il virtuosimo dei Consorzi di bonifica, ovvero diventare delle autentiche case di vetro”.
Nel corso dell’incontro, avvenuto nella sede dell’UVB a Venezia, il Direttore dell’Unione Veneta Bonifiche, Andrea Crestani, ha parlato del ruolo e delle funzioni dei Consorzi di bonifica, enti finalizzati a garantire la difesa idraulica, lo scolo e la regolazione delle acque, il presidio idrogeologico, l’irrigazione oltre che la salvaguardia dell’ambiente e del territorio. Tutto questo amministrandosi per mezzo di propri organi, democraticamente eletti dai consorziati, ovvero i proprietari degli immobili (terreni + fabbricati) che pagano il contributo consortile. “E’ nostra cura garantire la sicurezza del nostro Veneto, soprattutto in virtù dei cambiamenti climatici e dell’uso del suolo, lentamente impermeabilizzato e causa prima degli allagamenti nelle zone urbane.” E’ stato poi curioso verificare, attraverso l’ausilio di interviste in stile “Vox Populi” cosa pensa la gente del Consorzio di bonifica, del perchè si verificano gli allagamenti e del perchè si paga il contributo di bonifica. Il campione di persone scelto nelle piazze venete, ha fatto emergere un dato sul quale lavorare: Nei centri urbani esiste una scarsa conoscenza del ruolo e dell’attività che viene svolta dai Consorzi di bonifica, spesso scambiata con la bonifica ambientale o con i Servizi Idrici Integrati. Andrea Crestani: “L’incontro che abbiamo svolto con i consumatori poteva partire dall’analizzare le controversie per i bolletini di bonifica, invece si è scelto di illustrare il ruolo dei Consorzi a 360°, dimostrandone l’indispensabilità per la sicurezza idraulica dei centri urbani e delle zone agricole oltre che per l’irrigazione. Noi non ci occupiamo di fognature, portare l’acqua dai tombini al depuratore è un compito che spetta ai Servizi Idrici Integrati. I Consorzi di bonifica provvedono a trasportare l’acqua dal depuratore al mare tramite la fitta rete di canali consortili. Un’operazione completamente diversa ma che non si può trascurare.
L’ obiettivo principale dei venturi incontri con le Associazioni dei Consumatori, sarà appunto avvicinarsi ai cittadini e far capire loro l’utilità di un’attività come la nostra per il territorio veneto.”
