venerdì 10 agosto 2012

SENZA ACQUA, NON C’E’ AGRICOLTURA



UNIONE VENETA BONIFICHE HA PRESENTATO
REALTA’, PROGETTI E LAVORI IN ESSERE
PER L’IRRIGAZIONE NELLA REGIONE
Non c'è agricoltura moderna ed efficace senza un'ottimizzazione della risorsa idrica, fattore di assoluta importanza per garantire l'ottima qualità delle colture "made in Italy".  
Giuseppe Romano, Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche (U.V.B.), si è espresso così nel corso della conferenza stampa tenutasi a Mestre: "Il Veneto dispone di una superficie irrigua pari a 600.000 ettari. Nelle aree in cui l'irrigazione è strutturata i Consorzi garantiscono la distribuzione costante ed efficiente della risorsa idrica. In circa 400.000 ha, invece, ovvero 2/3 del totale, con locazione principale nel medio-basso Veneto, l'irrigazione non è strutturata, bensì di soccorso, ovvero sono aree dove le aziende agricole prelevano acqua dalle reti promiscue (duplice utilizzo: irrigazione e difesa idraulica). Nel 2012, a fronte di una fortissima domanda idrica da parte degli agricoltori, causa il duro periodo di siccità che stiamo affrontando, è stata compromessa la disponibilità della risorsa. Questo non fa che confermare che la tipologia di irrigazione è correlata al danno finora avuto sulle produzioni agricole. I cambiamenti climatici ci impongono di investire in queste zone."
Se l'acqua è il primo fattore di produzione agricola, serve un cambio di direzione.
Continua Giuseppe Romano: "Ad oggi l’unica fonte di finanziamento è il Piano Irriguo Nazionale, che destina al Veneto 76 milioni di euro per realizzare 22 progetti, recentemente sbloccato dopo anni di sospensione dei finanziamenti. È necessario prevedere il rifinanziamento del PIN per garantire la pluriennalità delle risorse  e proseguire nel progetto di adeguamento e riconversione delle reti.
Dall'altro lato però, l’attuale programmazione comunitaria sullo sviluppo rurale in Veneto non prevede finanziamenti per le reti irrigue dei Consorzi di bonifica. Se la risorsa idrica è una priorità essenziale per l’agricoltura come primo fattore di produzione e ambientale, bisogna concentrare su questo comparto le risorse finanziarie del prossimo PSR. Non può esistere finanziamento alle singole aziende per l’ammodernamento e l’innovazione degli impianti irrigui, senza un’efficiente rete di distribuzione. "
I Consorzi si candidano ad essere un elemento indispensabile, assieme alle imprese agricole, per riprogrammare il futuro dell’irrigazione in Veneto.
Di fronte a situazioni meteoclimatiche senza precedenti, in cui si è registrato un deficit di precipitazioni pari a 214 millimetri, vale a dire -24% rispetto alla media 1993-2011,i Consorzi di bonifica hanno presentato un piano che, oltre ai 22 progetti finanziati dal P.I.N., contiene oltre 200 idee progettuali per l'irrigazione, indicando un investimento pari a 1 miliardo e 700 milioni di euro; sono previsti:
q   interventi di riconversione irrigua per il risparmio idrico (trasformazione delle reti  e razionalizzazione);
q   interventi di bacinizzazione;
q   adeguamento delle reti e obsolete e dei canali;
q   ammodernamento delle opere di presa;
q   interventi per la ricarica della falda (pozzi bevitori, Aree forestali di infiltrazione) e la tesaurizzazione della risorsa idrica (invasi);
q   realizzazione per evitare la risalita del cuneo salino.
Infine è stato presentato IRRIFRAME,  un innovativo “sistema informatico di consiglio irriguo” che mira ad uso sempre più oculato ed efficiente dell'acqua irrigua. Commenta Andrea Crestani, Direttore U.V.B.: " L'innovazione, in fase sperimentale in tutti i Consorzi di bonifica del Veneto, fornisce, attraverso l'invio di mail o sms, indicazioni precise e puntuali agli agricoltori sul momento d'intervento irriguo ottimale e sui volumi da utilizzare, tenendo conto di molti fattori tra cui i dati meteo, forniti dall'ARPAV, i dati del suolo, della falda, delle colture e il tipo di impianto aziendale.  Attraverso l'elaborazione di questi parametri, IRRIFRAME, calcolerà il bilancio idrico fornendo indicazioni sul volume d'adacquata per ogni singola coltura e il giorno dell'intervento. I vantaggi sono significativi, in quanto permette un adattamento al cambiamento climatico, risparmio di risorse idriche (15-25%) ed energetico, ma soprattutto minori costi per l'azienda agricola ed il Consorzio."
Il servizio consente, quindi, ad ogni Consorzio di indicare irrigazioni economiche e di massima efficienza idrica, capaci di far ottenere un risparmio idrico significativo, mantenendo o migliorando la produttività, il reddito e la competitività dell'azienda agricola.
GRAZIE
Ufficio Comunicazione Unione Veneta Bonifiche
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